16 Milioni di Italiani in Difficoltà per Debiti

Quanti sono gli italiani in difficoltà? Da una recente indagine sembrerebbe che 1 italiano su 4 sia stato segnalato ai sistemi di informazione creditizia.

In questo articolo puoi trovare delle informazioni importanti su come gestire al meglio i problemi da sovraindebitamento.

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Quanti sono questi italiani in difficoltà in questo momento? 

Il bacino è di ben 16 milioni di italiani attualmente segnalati ai sistemi di informazione creditizia (SIC) in quanto non sono riusciti a restituire nei tempi previsti gli importi erogati loro da una banca o da una finanziaria.

Si tratta di dati che comunque sono precedenti alla recente crisi da COVID-19 e il sentore è che la situazione sia ben peggiore.

 

Legge 3 2012

Allora che fare se si è perso il lavoro e non si è più in grado di rispettare le scadenze? C’è una legge, che ancora pochi conoscono, che è la Legge 3 del 2012, che va a tutelare tutti i privati che si trovino in una situazione di sovraindebitamento.

La Legge parla chiaro e si applica a tutti quei privati cittadini che si trovino in una…

“…situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente“

La crisi della domanda interna, non è un problema solo italiano, bensì europeo: una situazione che comporterà da parte dei consumatori la necessità di adottare da parte dei privati, dei metodi di gestione delle spese, e da parte delle aziende, delle soluzioni per consentire ai clienti dei vantaggi finanziari. 

Il sistema economico italiano necessita urgentemente di modifiche, soprattutto, in ambito fiscale e per ciò che riguarda la tassazione, oltre che di strumenti normativi per tutelare aziende e privati cittadini nel caso non riuscissero più a far fronte ai loro debiti (come la Legge 3). 

Legge 3 2012

Ma allora cosa fare se si hanno troppi debiti?

Una delle tante soluzioni offerte dalla Legge 3 del 2012 è il cosiddetto “Piano del Consumatore“.

Tale strumento ha il vantaggio di permettere al consumatore l’uscita dalla crisi in tempi rapidi e senza (necessariamente) perdere l’intero patrimonio, ma soprattutto evitando lo stillicidio di esecuzioni cui i creditori lo sottoporrebbero.

Andiamo a vedere i criteri di ammissibilità per il piano del consumatore:

Art. 7        Presupposti di ammissibilità al Piano del Consumatore

1. Il debitore in stato di sovraindebitamento può proporre ai creditori, con l’ausilio degli organismi di composizione della crisi di cui all’articolo 15 con sede nel circondario del tribunale competente ai sensi dell’articolo 9, comma 1, un accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti sulla base di un piano che, assicurato il regolare pagamento dei titolari di crediti impignorabili ai sensi dell’articolo 545 del codice di procedura civile e delle altre disposizioni contenute in leggi speciali, preveda scadenze e modalità di pagamento dei creditori, anche se suddivisi in classi, indichi le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti e le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni.

In conclusione, nonostante il periodo particolarmente difficile esiste sempre una soluzione offerta dalla Legge 3 del 2012, una di queste è il “Piano del Consumatore”, che offre delle vie di uscita per le persone soggette a sovraindebitamento. Se vuoi ulteriori informazioni, contattaci allo 0497423342 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00. 

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